Anche a Milano Ci Veniva

Il primo vero Brindisi: la prima copia!

La prima copia, bella, pulita, estremamente “nostra”.

La location, un ristorantino (con dei tagliolini al tartufo che non potete capire…) di una Milano sotto una seria coltre di neve, a pochi passi dalla “sala parto”, la Houston, dove la paziente Marika ha curato la produzione finale, supportandoci a distanza.
Il packaging poteva essere più essenziale, più in linea con i tempi di ristrettezze, ma tant’è, quasi 70 minuti di musica, le foto splendide di Luca D’Agostino, l’appoggio di Andrea Montagnini e della FutureBeat per il supporto logistico (ed il sostegno morale!), il lavoro allo SpheraStudio con Alberto Igne, insomma, ci stava che ci facessimo una bella confezione regalo.

Poi è noto, la bionda è piuttosto egocentrica, andava soddisfatta!

La fortuna di essere in rete da molti anni, tra blog e social di ogni genere, aiuta a trovare le persone giuste: un ponte skype tra Venezia e Firenze ha visto la creazione di tutto il progetto grafico, grazie alla passione, la competenza e pazienza di Dario Agosta, e le idee della bionda.

Che poi. Diciamola, com’è andata.

Via Martiri della Libertà, Mestre, coda al semaforo. Lei dice a lui ” Senti, tu hai già un’idea per il titolo…per la copertina..?”. Lui se la ride, sa benissimo come andrà a finire, e la tira lunga (ben due minuti di cinico “ma non so, penso che, mah, dunque…”) mentre lei sta lì con l’irrefrenabile voglia di dirgli che ha già pianificato tutto, ha l’immagine già in testa, ci pensa da mesi, è proprio così, DEVE essere così. Non lo fa apposta. E’ solo una valanga che freme di travolgere tutto appena spunta il sole.

Alla fine lui, con fare paterno, la guarda e le dice “dai, sentiamo la tua idea..”. E la valanga arriva: “Allora, ci siamo io e te seduti sul seggiolino del piano, schiena contro schiena… ah il titolo! Che ne pensi di ‘A casa mi veniva’?”.
Ecco. E’ andata così. Paolo s’è messo a ridere ed ha approvato la mozione-valanga.

Ora, si dice che mentre i nostri eroi brindavano col Rosé frizzante milanese, la bionda continuasse a guardare la copertina, quella che teoricamente era esattamente nella sua testa, felicemente incredula. Il socio, invece, se la rideva, come al solito, sotto i baffi.

 

2 Comments

  1. Ah, le bionde 🙂

    Siete splendidi e bravissimi! Un abbraccio e in bocca al lupo!!!

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  2. Grazie Carlo! Anche per la comprensione delle bionde 😀

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