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A Casa (di Alberto) Mi Veniva anche l’Editing…

Lo studio Sphera è un luogo fuori dal mondo, pulito, ordinato, rilassante, quieto. Uno di quegli ambienti rasserenanti, il mixer senza un filo di polvere, le chitarre in fila, i led che si illuminano con calma, le lucine colorate, soffuse, una beauty farm dell’editing. Se uno volesse una sala travaglio, per partorire un disco, avrebbe poi un’ostetrica esperta, paziente, generosa ed entusiasta come Alberto.

Il materiale di base è uno Steinway&Son a coda e un Miyazawa 14KGold, assieme ad un Trevor James in G Nickel Plated. Un pianoforte ed un paio di flauti, in sostanza. Nessun preconcetto sul suono, niente preset standard (abbiamo scelto Alberto proprio per questo), niente equalizzazione d’abitudine: si cerca, si ragiona, si prova, si torna da capo, si ascolta, si confronta. Per una volta, decidere ogni dettaglio, imparando cose del proprio suono, e della stessa natura della propria musica, così densa di movimento e di dinamica, di dettagli da enfatizzare. Innamorandosi del proprio disco, lasciandolo parlare di se’.

Editing with Alberto Igne at Sphera Studio – Gaiarine (TV)

 

Ovviamente il casino nello studio, con le bottigliette d’acqua in giro, è tutta colpa nostra….

Un inconsapevole fan club ci precede!

Il fan club ha già preparato le magliette!! Grazie Anna B.!!
Oggi Anna, la mia amica-allieva-supporter, mi ha portato a lezione, oltre a due studi e la Partita di Bach, anche questa maglietta: l’ha stampata in onore delle volte in cui mi enuncia questa frase.

Ignorava che non è una frase “qualsiasi”…

 

Il backstage fotografico

Luca D’Agostino alle prese con le foto di copertina

E’ stata la parte più difficile. Pensare al cosa, al come, al dove. Perchè invece, il pensare a che pezzi fare, decidere le strutture, l’ arrangiamento… nulla è stato in confronto al difficile compito di individuare il giusto outfit (perché così si chiama, outfit) per le foto di copertina.

La decisione ha coinvolto le amiche fedeli, che regolarmente avevano opinioni e consigli che cozzavano l’una con l’altra. Siamo arrivati alla foto, dal camerino, dell’outfit prescelto, mandata segretamente via WhatsApp a Stefania, mia specialissima e paziente consulente d’immagine, lei che di “ricreare” ne sa qualcosa…

Il resto, con l’affetto e la simpatia, ce lo ha messo Luca d’Agostino, disposto a stare al gioco e a cogliere l’arte dell’immagine nelle nostre maldestre pose. Di certo, se volevamo un’immagine della nostra sintonia, lui è riuscito a catturarla appieno.

Poi c’è stata la splendida Portobuffolé, e la mansarda di Denis. Che a dirla così, sembra sia stato tutto un appuntamento galante finito bene…

Qui, a perenne ricordo, la “foto della foto”, ad opera del fotografo in seconda, Gabriele, dall’alto dei suoi 12 anni, assistente e supporter, e pure figlio, straordinario.